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I DISASTRI DELLA PRIVATIZZAZIONE DELLA RETE IDRICA O MEGLIO DELLA GESTIONE IDRICA IN ITALIA TOSCANA: i salassi di Arezzo. Ormai da 10 anni l'acqua arriva nelle case degli aretini privatizzata con i servizi di Nuove Acque, società nata nel 1999, prima in Italia, per la gestione del servizio idrico integrato dell'Ato 4. "Ed è da 10 anni - spiega Federconsumatori di Arezzo - che i cittadini di Arezzo e degli altri comuni serviti da Nuove Acque pagano una delle tariffe più alte d'Italia", circa 400 euro l'anno secondo il rapporto Blue Book 2009. LAZIO: tariffe record a Latina!! Da sette anni Acqualatina spa ed il suo modo di intendere la gestione delle risorse idriche sono al centro di una delle più aspre contestazioni civiche mai registrate in provincia di Latina. Lo scorso anno la società ha chiuso il bilancio con una perdita di 4,4 milioni di euro e nel frattempo è riuscita a far approvare da quasi tutti i sindaci-soci un contratto di pegno su un mutuo da 115 milioni di euro che penderà sulla testa degli enti locali e dei cittadini per i prossimi 30 anni. A Latina è successo che il cambiamento ha portato ad un aumento spropositato e incontrollato delle tariffe a carico dell’utenza, senza che sia stata modificata la struttura di base. Infatti le perdite della rete restano altissime e anche la depurazione è piena zeppa di lacune, come dimostra il livello dell’inquinamento del mare. L'Europa non ci obbliga a mettere a gara tutti i servizi pubblici. Nel caso del servizio idrico c'è libertà di scelta da parte dei Governi essendo oggetto di sovranità nazionale il demanio pubblico e, quindi, l'acqua. Vediamo cosa succede in altri paesi europei: OLANDA: l’acqua è di tutti. In questo paese l’acqua potabile viene considerata un bene primario per tutti, per questo la gestione è pubblica. Ciò è stabilito per legge. PORTOGALLO: in questo paese si stima che solo il 12% dell’acqua sia stata privatizzata, nonostante la liberalizzazione sia iniziata nel ’93. Questo grazie ad un’attiva campagna a favore dell’acqua pubblica. A Lisbona l’acqua è gestita dalla società Epal “Empresa Portuguesa das Águas Livres, SA” interamente pubbica (100%!!). FRANCIA: il 72% dei francesi quando apre il rubinetto è servito da un’azienda privata. Situazione che però sta cambiando. Sono più di 50 i comuni che dal 2000 ad oggi hanno già rimunicipalizzato la gestione dell’acqua. Lo scorso dicembre è toccato ad Anne Le Strat, assessore incaricata di rimunicipalizzare l’acqua di Parigi, annunciare che il comune optava per il completo ritorno in mani pubbliche dell’Eau de Paris, società finora mista! Anne Le Strat – presidente Eau de Paris “I risparmi si rifletteranno sul prezzo dell’acqua. La voce “acqua” della bolletta dal 1985 ad oggi è aumentata del 260%! Adesso noi potremo fermare gli aumenti e abbassare un po’ i prezzi, grazie alla stabilità degli indici di riferimento correnti”. INGHILTERRA E GALLES: sono i primi casi di privatizzazione in Europa, e nei primi due anni i gravi problemi sociali causati dalle alte tariffe derivanti dalla politica della privatizzazione hanno forzato il Governo a rivedere fortemente l'azione dei privati. |