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EMERGENZA RIFIUTI

NOvità Da sos discarica riano - rassegna stampa - COMUNE DI RIANO - progetti

SOS

Discarica

Riano

www.sosdiscaricariano.it

 <sosdiscaricariano@gmail.com>

PRESIDIO QUADRO ALTO

WWW.NEQUINEALTROVE.IT

Intervista al Comitato Acqua di Capena (Davor Antonucci) e a SOS Discarica, fatta durante la manifestazione del 21 gennaio 2012 e andata in onda su Radio Onda Rossa

18.01.2012 - RIFIUTI: APPROVATO IL NUOVO PIANO DELLA REGIONE LAZIO

Via libera dal Consiglio Regionale. Polverini: "Consegniamo al Lazio gestione più moderna con ciclo integrato rifiuti"

Cari Amici,
dobbiamo tornare ad agire, più forti, più compatti e più numerosi di sempre.
Domenica 4 dicembre ore 18.30 ASSEMBLEA CITTADINA presso la Cittadella Ecumenica di via Taddeide.
Ci riuniremo per fare il punto della situazione e comunicarvi le prossime importantissime iniziative.
Cominciate a spargere la voce fra i vostri contatti e non prendete impegni per quella data.
Saranno presenti le più importanti realtà associative del paese: Sos Discarica Riano, Riano No Discarica e Riano nel Cuore.
La Polverini ha deciso di presentare il piano rifiuti che ci condanna a diventare la nuova Malagrotta, senza il vaglio della Commissione Ambiente della regione, un nuovo colpo di mano al quale rispondiamo affiancando l'iniziativa dei Verdi: ANDIAMO A PRESIDIARE il Consiglio Regionale del Lazio.
L'assemblea del 4 dicembre sarà determinante per condividere le ragioni del presidio e organizzare insieme questo fondamentale evento a cui partecipano e aderiscono TUTTI in un'unione che DEVE fare la forza!
CI VEDIAMO DOMENICA

leggi il comunicato stampa

Cari Amici,
Ecco una nuova iniziativa a cui aderire.
I nostri vicini di Sacrofano si stanno mobilitando attraverso una particolare azione legale condotta volontariamente dall'avvocato Gianluigi Barone.
Il ricorso ex articolo 700 del Codice di Procedura Civile avverso la discarica.
Che cos'è?
Si tratta sostanzialmente della richiesta - al giudice di competenza territoriale - di un dispositivo d'urgenza che salvaguardi nell'immediato i diritti di chi ricorre laddove sussistano oggettivi motivi di temere che, durante il tempo occorrente a far valere i diritti medesimi per via ordinaria (le azioni legali e i ricorsi già istituiti, n.d.r.), possa concretizzarsi l'esecutività dei provvedimenti da cui si sente minacciato, sussistendo presupposti di buon diritto per richiederne la preventiva sospensione attuativa cautelare. In parole povere, il ricorso d'urgenza vuole prevenire che, nel mentre la giustizia fa il suo corso con i suoi tempi, la dichiarata emergenza rifiuti della capitale induca chi è stato incaricato - ovvero il prefetto - a prendere decisioni immediate procedendo con il piano lavori per l'approntamento della discarica.
Quanto alle spese del ricorso, lo studio legale Avv. Gianluigi Barone, cittadino di Sacrofano, offrirà volontariamente la sua prestazione professionale. Ci sono da affrontare le sole spese di istituzione del procedimento (con gli usuali bolli e imposte), per sostenere le quali è richiesto, al momento della sottoscrizione, un contributo volontario pro-capite di € 1,00 (Euro Uno/ZeroZero).
Quando e dove?
La raccolta delle firme avverrà domenica 4 dicembre dalle 10,00 alle 16,00 in piazza Ugo Serata a Sacrofano. Munitevi di un documento di riconoscimento valido. (Presto organizzeremo una raccolta firme anche a Riano).
NON LASCIAMO NULLA DI INTENTATO PER FERMARLI !
NB: L'azione legale suddetta non è sostitutiva degli ordinari ricorsi al TAR presentati da vari soggetti (tra cui, come sappiamo il Comune di Riano e l'Associazione cittadina Terranostra Riano ONLUS), ma segue un percorso parallelo e offre ai cittadini uno strumento in più di tutela della propria salute e dei propri interessi.
GRAZIE

Cari Amici,

L'amministrazione Comunale di Riano ci informa che sono state consegnate oggi (24.11.2011) le firme al Presidente Della Repubblica Giorgio Napolitano e, con esse, le lettere degli alunni della scuola.
Grazie

CARI AMICI,

scriviamo questa lettera aperta in quanto, in questi giorni di grande concitazione, vediamo tanta gente salire sulle montagne russe delle emozioni, in seguito a qualunque notizia buona o cattiva venga diffusa dagli organi di informazione.
É necessario essere consapevoli che la battaglia sarà ancora lunga.
Non avevamo vinto ieri sera dopo il servizio delle iene e men che meno abbiamo perso oggi, dopo la prima sentenza del TAR.
Questa storia passerà nei prossimi mesi attraverso innumerevoli strettoie legali, segretissimi giochi politici e patetici tentativi di
strumentalizzazione. Dobbiamo essere tutti ben coscienti che la battaglia potrebbe durare ancora mesi e che sarà necessario non farsi
logorare dall'alternarsi delle vicende, ma razionare le forze per dare il proprio contributo fino alla fine.
É legittimo sognare di potersi svegliare domani con la situazione risolta, e forse sarà così, ma allo stesso tempo prepariamoci ad un anno di impegno importante.
In questo primo mese di lavoro (sembra passato un anno), abbiamo raggiunto molti risultati importanti, sia in termini di organizzazione che di visibilità sulla stampa ed in televisione.
Abbiamo ben chiaro qual é il percorso che c'é ancora da compiere e, in questi giorni, stiamo lavorando insieme all'Amministrazione e al Comitato di Coordinamento, per la costruzione di azioni comuni e quindi più forti da implementare nelle prossime settimane/mesi.
Ci vediamo molto presto in un nuovo incontro SOS per condividere i prossimi passi.

(24.11.2011)   SOS discarica

UN PIANO RIFIUTI ZERO PER ROMA, NON SEMPLICI “CHIMERE OLANDESI”

La situazione nel Lazio è oggi frutto di un continuo pressing istituzionale basato tutto su un obiettivo usato in modo strumentale da Polverini ed Alemanno: chiudere Malagrotta a fine anno e prendersi il merito di averlo fatto dopo 35 anni di tacito assenso ed almeno otto anni di patente illegalità.

Partiamo dal presupposto che Malagrotta doveva chiudere con il “talquale” otto anni fa, quando è entrato in vigore il Decreto legislativo 36/2003 a seguito di una precedente Direttiva europea che escludeva il conferimento del “talquale” in discarica e che imponeva il trattamento di preselezione per recuperare i materiali con alto contenuto energetico come carta-cartone-plastica-legno ed il recupero e stabilizzazione con essicazione della frazione organica.

Nonostante tutto sia il centrosinistra di Marrazzo/Veltroni che il centrodestra di Polverini/Alemanno hanno pensato bene di continuare a prorogare tale illegalità in barba alle proteste del comitato e dei cittadini di Massimina e di tanti altri associatisi alla richiesta, basandosi sulle capienze certificate da Cerroni che assicuravano di non dover prendere decisioni impegnative oltre l'emissione di periodiche Ordinanze di proroga di cui la Polverini ha fatto un uso smodato, ben quattro in due anni. Una scelta di inerzia scellerata e perseguita sino all'ultimo, salvo il timido “esperimento” di Veltroni nella raccolta porta a porta confinata a quattro limitati quartieri comunque coronato da successo, ignorando volutamente che sin dall'entrata in vigore del Testo unico ambiente Legge 152/2006 che il trattamento dei rifiuti urbani è soggetto ad una rigida gerarchia che prevede in ordine la Riduzione-il Riuso-il Riciclo-il Recupero e solo di quanto avanza da queste quattro fasi consente lo Smaltimento in discarica od incenerimento.

Ora prendiamo atto che a febbraio 2011 la società Giovi srl ha inviato una nota alla Regione Lazio che individua, con perizia tecnica del prof. Baruchello della Sapienza di Roma ed altri, la ulteriore capienza residua in addirittura 6,5 milioni di metri cubi tra indifferenziato tritovagliato -FOS - CDR- residui di vagliatura che di fatto rappresenta una attestazione di capienza per almeno altri tre anni. Ammettendo che il dato della Giovi srl possa essere stato sopravvalutato per esigenze “casalinghe” penso che si possa convenire che ad oggi ci sia la capienza sicuramente per altri due anni per il conferimento non certo del “talquale” ma di soli rifiuti preselezionati, di cui il Commissario dice di poter disporre dei quattro impianti di Roma per un totale autorizzato di 930mila tonn/anno oltre ad un quinto ma forse anche un sesto nuovo impianto che soddisfi la necessità di Roma che oggi è pari a circa 1,4 milioni di tonn/anno di “talquale” da trattare.

Se si vuole ottemperare alla infrazione europea basterebbe fare questo, per il momento, senza aprire altre discariche se non successivamente all'approvazione di un decente PIANO RIFIUTI che ne pianifichi l'esigenza dopo aver avviato le famose quattro fasi precedenti allo smaltimento.

Quindi di quale emergenza parliamo? Di quale ottemperanza alla procedura di infrazione parliamo se non quella di far funzionare effettivamente i quattro impianti di Roma (due di AMA e due a Malagrotta che al momento funzionano al 50%) e di costruirne uno o due aggiuntivi?  In effetti Cerroni ed altri al TAR LAZIO hanno impugnato gli atti pre e post-commissariali proprio su questo punto: non esiste alcuna emergenza, esiste una storica inerzia ed incapacità istituzionale ma insieme esiste la “soluzione Cerroni”: continuare a discaricare ed a incenerire nei suoi impianti che da “benefattore di Roma” generosamente offre.

Quello che sembra sfuggire invece a tutti, Cerroni compreso, è che questo ciclo di trattamento è ILLEGALE.

Lo stiamo dicendo da quattro anni e lo ripetiamo ancora: il punto non è l'emergenza di Roma o quella del Lazio, costruita a tavolino per continuare a fare solo smaltimento, il punto è che noi chiediamo che si rispetti la legge in vigore e si mettano risorse economiche, progetti industriali, atti deliberativi conseguenti all'avvio della prevenzione/riduzione, all'avvio della raccolta porta a porta spinta in tutta Roma e Lazio, all'avvio di impianti di selezione/riciclo di plastica-carta-metallo-vetro differenziati e di impianti di compostaggio per la parte organica differenziata, alla modifica degli impianti di preselezione del “talquale” per adattarli a selezionare altri materiali da recuperare senza produrre CDR ( visto che non si sa neanche in quale impianto bruciarlo).

Ora è bene chiarire, per chi stà proponendo “chimere olandesi” in particolare, che l'esportazione dei rifiuti è ILLEGALE oltre che eticamente INACCETTABILE proprio perché NON C'E' NESSUNA EMERGENZA. Ma la cosa da evidenziare che risulta TOTALMENTE IGNOTA AGLI “OLANDESI” è che nessuna nazione accetta i rifiuti “talquale”, infatti è stato chiarito che per essere esportati questi rifiuti debbono essere quantomeno TRITOVAGLIATI, in pratica sottoposti al cosiddetto “Trattamento Meccanico Biologico” che farebbero COMUNQUE negli stessi impianti già esistenti a Roma e nel Lazio. A QUESTO PUNTO SI CAPISCE CHE LA PROPOSTA NON HA ALCUN SENSO.

L'esperienza di Napoli ha forse accecato alcuni movimentisti che, ignorando la normativa in vigore che obbliga al trattamento ENTRO I CONFINI REGIONALI e nel vano tentativo di lanciare una proposta qualsiasi che scongiurasse l'apertura delle annunciate nuove discariche, hanno dimenticato che Napoli è purtroppo l'eccezione avendo vissuto una odissea interminabile e terribile che tutti hanno visto, ma che a Roma non ci teniamo a ripercorrere. Napoli ha dovuto chiedere una Decreto al presidente del Consiglio dei Ministri per ottenere la deroga eccezionale giustificata dalla VERA EMERGENZA IN ATTO, così come ricordiamo che in Campania è stato sospeso lo stato di diritto in materia di rifiuti ed è stato autorizzato non solo l'incenerimento del “talquale” ad Acerra ma anche la militarizzazione delle discariche e dei siti di trattamento, sottratti persino alle normali procedure di controllo e monitoraggio in virtù della gestione affidata alla Protezione Civile di Bertolaso.

Quindi non solo non esiste alcun presupposto né normativo né tantomeno contingente per una proposta del genere, che invece costituirebbe un alibi forse per ulteriori tentennamenti da parte del sindaco di Roma Alemanno a dover APPLICARE LA LEGGE, chiedendo alla sua collega Polverini i fondi necessari all'avvio del porta a porta ed alla costruzione dell'impiantistica descritta (a basso costo industriale).

Dal punto di vista etico inoltre appare chiaro che i rifiuti indifferenziati esportati (che per ora neanche da Napoli partono per la complessità dell'iter autorizzativo) verranno selezionati ed avviati ad incenerimento in parte per la produzione di energia termica per il teleriscaldamento ed in parte per la scarsa energia prodotta, con inceneritori del tutto simili ai nostri che produrranno polveri sottili cancerogene e mutagene con gravi danni alle popolazioni locali di cui noi saremmo comunque responsabili. Non accettiamo il principio del Not In My Back Yarden (NIMBY) in italiano Non nel Mio Giardino, principio in virtù del quale non condividiamo la semplice parola d'ordine NO DISCARICA NO INCENERITORE a MALAGROTTA o RIANO o CORCOLLE o FIUMICINO in quanto non basta dire NON QUI DA NOI se non diciamo NO DAPPERTUTTO e SI AL PERCORSO RIFIUTI ZERO.

E quindi non accettiamo che IN NESSUN GIARDINO VICINO O LONTANO SI BRUCINO RIFIUTI, per qualsiasi ragione ed in qualsiasi condizione, perché I MATERIALI IN ESSI CONTENUTI SONO LE RISORSE CON CUI POSSIAMO RIFINANZIARE un nuovo modello di occupazione locale ed un nuovo modello di gestione sostenibile ad impatto zero nel Lazio.  Se questo non è ancora chiaro e si tende a vedere i materiali contenuti nei rifiuti come un problema invece che come una risorsa da gestire, in una nazione economicamente in ginocchio e che non ha certo risorse da regalare ai ricchi olandesi, questo è il sintomo di quanto ancora lungo sia il percorso di consapevolezza da fare anche all'interno di chi si vorrebbe porre alla testa di una alternativa Rifiuti Zero che forse neanche ha interesse a conoscere davvero.

CI IMPEGNAMO INVECE AD ANNUNCIARE A BREVE UN PIANO OPERATIVO RIFIUTI ZERO PER ROMA, SULLA BASE DEL PIANO RIFIUTI ALTERNATIVO E SOSTENIBILE GIA' ELABORATO DA “NON BRUCIAMOCI IL FUTURO”, CHE METTA IN EVIDENZA LA CRONOLOGIA DI UNA FASE TRANSITORIA CHE PORTI ROMA ENTRO UN ANNO AL 50% DI RACCOLTA DIFFERENZIATA. SARA' OVVIAMENTE NECESSARIA LA VOLONTA' POLITICA ED IL PRESSING DEI CITTADINI PER RENDERE POSSIBILE UNA PROSPETTIVA OGGI SEMPRE PIU' NECESSARIA VERSO RIFIUTI ZERO.

Il portavoce della RETE ZERO WASTE LAZIO   Il portavoce della RETE NAZIONALE RIFIUTI ZERO

      Massimo PIRAS        Rossano ERCOLIN

SOS DISCARICA - ALTERNATIVE

Conferenza dei sindaci dei 17 Comuni del Vejo e della Valle del Tevere (Sacrofano; Riano; Castelnuovo di Porto; Morlupo; Rignano Flaminio; Sant'Oreste; Campagnano di Roma; Formello; Mazzano Romano; Nazzano; Magliano Romano; Fiano Romano; Filacciano; Ponzano Romano; Capena; Civitella San Paolo; Torrita Tiberina) più Monterotondo più il XX Municipio di Roma, svolta il 2 novembre 2011, presso la sala consiliare del Comune di Riano, 02/11/11, ore 18:00 fino a ore 19:45

leggi la relazione

LE CAVE DI RIANO

SINTESI INCONTRO C/O COMUNE DI RIANO CON CGIL

 mercoledì 26 Ottobre 2011 ore 15:00 – 17:30

 

CGIL LAZIO:
- Ha promosso questo incontro con la cittadinanza, i sindaci dei comuni di Roma nord, i cittadini, coinvolgendo un esperto della materia, prof. Borrelli;
- Sostiene i lavoratori delle cave, circa 100 persone fra diretti e indiretti;
- Sostiene gli abitanti del territorio, i cui beni subiranno un deprezzamento di almeno il 30% e la cui attività lavorativa sarà a rischio, come dimostra l’esperienza di Malagrotta;
- Promuove un differente ciclo di vita, consumo, produzione, che si faccia carico delle “tre erre”: RICICLO/RECUPERO, RIUSO, RIDUZIONE;
- E’ contraria alla scelta di Riano come “Malagrotta2”;
- Si sta attivando in sede politica per far valere le ragioni del territorio.
 

SINDACO, ASSESSORE ALL’AMBIENTE/RIFIUTI DI RIANO:
- Hanno promosso l’incontro con i sindaci di Roma nord, che avverrà in data 5 Novembre p.v.;
- Sono stati auditi dalla commissione parlamentare preposta per fornire tutte le ragioni tecniche di contrarietà alla scelta da parte della amministrazione;
- A breve riceveranno in loco i commissari per mostrare lorode visu il sito ove sorgerà la discarica e quindi i motivi che non lo rendono idoneo, dal momento che fino ad oggi sembra che i medesimi abbiano lavorato sempre “su carta” (mappe);
- Auspicano che la cittadinanza di Riano si “differenzi” entro i prossimi mesi dal resto della provincia di Roma, portando la raccolta differenziata almeno dal 20 al 30% ed usando il sabato mattina gli spazi appositi per il conferimento dei rifiuti ingombranti, in attesa che – superato il ricorso pendente al TAR – sia possibile procedere con l’appalto alla società vincitrice e quindi con la raccolta porta a porta
 

SINDACO DI CASTELNUOVO, IN RAPPRESENTANZA ANCHE DEGLI ALTRI SINDACI CONVOCATI MA IMPOSSIBILITATI A PARTECIPARE:
- Ha rivendicato i risultati in termini di raccolta differenziata di Castelnuovo, pari all’80%, comune virtuoso nel Lazio;
- Ha sottolineato l’importanza di un coordinamento/aggregazione fra tutti i sindaci di Roma nord, per costituire un volume ed una massa critica tali da impedire lo schiacciamento che finora è avvenuto sui singoli comuni, perché piccoli e quindi facilmente aggredibili, come ha dimostrato la “emergenza” nomadi – collocati a Calstelnuovo – e come ora dimostra la vicenda della discarica a Riano
 

ESPERTO AMBIENTALE, PROF. BORRELLI:
- Ha ripercorso la storia di Malagrotta, da sito abusivo a discarica temporanea a discarica da chiudere, in emergenza e quindi da chiudere dal 1999: il Lazio – ha ribadito il prof. Borrelli – <<è l'unica regione del Centro-Italia in emergenza rifiuti dal 1999. Fino ad oggi non si è intervenuto in maniera forte per risolverla. Quel decreto di commissariamento fu firmato da Rosa Russo Iervolino, allora ministro dell'Interno. […] La discarica di Malagrotta doveva essere chiusa dieci anni fa e lavora in proroga. Non c'è un impianto efficiente che raccoglie il percolato che è penetrato nel suolo, arrivando sino alla falda e inquinandola>>;
- Ha evidenziato tutte le incongruenze relative alla scelta di Riano, a partire dalla mancanza di uno studio che dimostri che quello è il sito idoneo, proseguendo con il mancato recepimento delle direttive comunitarie e quindi denunciando l’escamotage di effettuare questa operazione proprio entro i termini del 31/12/11 stabiliti dalla comunità europea per la presentazione di un piano per la gestione dei rifiuti, che di fatto non esiste tanto che non è mai stato pubblicato sul web come prevede la normativa;
- Ha denunciato il fatto che il sito di Riano è definitivo sebbene per propaganda lo si taccia di essere provvisorio, perché altrimenti – come suggerito dal presidente della provincia di Roma, Zingaretti – si sarebbe optato per una piccola discarica sita in Roma; ergo, proprio il fatto di collocare a Riano la nuova discarica, espropriando 92 ettari anziché gli 8 utili, dimostra quale sia la reale finalità; infine, se Riano fosse provvisorio da qualche parte sarebbe scritto che Fiumicino è quella definitiva, ma a Fiumicino insistono forti interessi economici di grandi proprietari terrieri, un ospedale pediatrico ad un km. ed un’area archeologica nelle vicinanze, ragion per cui nessuna discarica sarà mail collocata in quell’area, né provvisoria né definitiva;
- Ha denunciato il fatto che i politici Romani non risolvono alla radice le questioni, ma si limitano a spostare tutto in periferia (zingari, prostitute, rifiuti);
- Ha denunciato tutte le criticità del sito di Riano, evidenziando in particolare che per non produrre inquinamento nel terreno e nell’acqua, come è accaduto a Malagrotta, dovrebbe essere sopraelevato per 30 metri, lasciando quindi solo 30 metri per i rifiuti, il che lo renderebbe di nuovo inidoneo;
- Ha sottolineato che il conferimento “tal quale” produce ipso facto infrazione delle regole comunitarie, per cui occorre comunicare con Bruxelles e metterli al corrente dell’apertura di una Malagrotta2 uguale a quella precedente, in modo da far creare pressione dall’alto;
- Ha dichiarato esplicitamente che non vi è nessuna emergenza e che Malagrotta potrebbe benissimo continuare per altri 3 anni, anni in cui avviare la differenziata a Roma e contestualmente studiare assieme a tecnici indipendenti (perché alti sono gli interessi economici e politici ed i rischi di condizionamento) quale sia la migliore soluzione definitiva per una nuova discarica che però rispetti le normative comunitarie;
- Ha chiesto al sindaco di interloquire con la CEE ma anche con i politici regionali ed il commissario, per chiedere – qualora insistano per Riano come scelta – che siano adottati tutti i trattamenti e le operazioni preliminari richiesti dalle norma sia nazionali sia comunitarie
- Ha manifestato sconcerto per questo caso che ha definito unico ed inverosimile, evidenziando di nuovo tutte le contraddizioni soprattutto da un punto di vista tecnico-ambientale e di opportunità
 

PLATEA:
- Ha chiesto fermamente ai sindaci di operare in modo sinergico, di fornire maggiori informazioni anche attraverso sportelli o siti internet;
- Ha ribadito la necessità di opposizione attiva e di contrasto da parte della cittadinanza;
- Ha ribadito la necessità che il comune presenti immediatamente ricorso al TAR;
- Ha ribadito la necessità di insistere sui rischi ambientali e per la popolazione e sulla mancanza di un piano – peraltro obbligatorio – che contempli tutti i rischi previsti (compreso quello relativo al traffico dell’area su cui insisteranno 500-1.000 camion al giorno)
 

Il Prof. Borrelli aggiunge che la discarica a Riano nascerebbe a meno di 1 KM. dal centro abitato, contrariamente a quanto prevede la normativa CEE.

 

leggi tutto il Comunicato

sabato 22 ottobre

 Appuntamento alle ore 9.30, manifestazione contro la discarica. Si parte da via Taddeide per raggiungere le vicinanze di Quadro Alto dalla via Flaminia

 

Oggetto: Primo incontro comitato di coordinamente.

Cari amici e concittadini, grazie per le vostre adesioni. Come già annunciato ieri durante la seconda assemblea spontanea, questa sera incontreremo i rappresentanti delle forze politiche e delle associazioni presenti sul territorio rianese per cercare di progettare insieme un’azione coordinata.

La necessità di mezzi e il numero di persone già legate a queste realtà ci spingono ad un dialogo costruttivo. Teniamo a dire però che la natura dei nostri incontri da cui è emersa la volontà dei cittadini di agire in prima linea e sotto nessuna bandiera verranno mantenute e costantemente ribadite. Ci proponiamo inoltre l’obiettivo di affiancare, sostenere e sollecitare, se necessario, l’amministrazione affinché proceda con tempestività e urgenza attraverso le vie legali.

Speriamo già da domani di comunicarvi concrete strategie di azione.

In ogni caso vi invitiamo a partecipare domattina alle ore 10 al presidio che si terrà sotto la sede della regione Lazio in via della Pisana durante la discussione della legge popolare presentata da “non bruciamoci il futuro”.

10 ottobre 2011 - Grazie

Ps: vi ricordiamo che il primo strumento di lotta è la diffusione delle informazioni, vi preghiamo dunque di dare questo indirizzo a tutti i vostri contatti e di suggerire la pagina facebook.

TUTTE LE NOVITA' SULL'EMERGENZA DISCARICA DAL SITO DEL COMUNE DI RIANO

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Rifiuti Zero - Tana per la Polverini. Non hai potuto vedere la trasmissione del 22.01.2012? Fai click qui

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e

VIDEO

Guarda il servizio andato in onda su Striscia la Notizia relativo alla discarica di Riano (Canale 5).
Guarda il Servizio andato in onda su Le Iene Show (Italia 1)
Guarda il servizio andato in onda su Ambiente Italia (Rai TV)
Rifiuti, la rabbia dei rianesi: “Traditi sulla discarica”. Calci e pugni alle auto della Polizia (28.01.2012)

Alemanno-Polverini - lite sui termovalorizzatori - Emergenza rifiuti - Mentre a Riano si organizzano proteste, nuova frizione tra Alemanno e Polverini (11.10.2011)

Per l'UE la discarica di Riano non esiste (01.12.2011)

NUOVE DISCARICHE, OK DAL TAR. POLVERINI: "UNA BUONA NOTIZIA" (25.11.2011)

Scintille Comune-Regione, Alemanno: termovalorizzatore a Fiumicino. Polverini: non sa di che parla - Discarica, pronte le auto lumaca - Comitati uniti nella lotta: bloccheremo il traffico sulla Tiberina e sulla Flaminia (11.10.2011)

Oltre un migliaio in piazza. (22.01.2012)

Rifiuti, scontro su proprietà discariche - I manifestanti assediano la Regione (20.10.2011)

Riano, la discarica nel pantano politico - Storace e Polverini: colpa di Marrazzo (10.10.2011)

La protesta contro la discarica arriva anche sul red carpet (30.10.2011)

Rifiuti, sacchi umani e striscioni - Protesta anti-discarica alla Pisana (19.10.2011)

Rifiuti, Zingaretti e Polverini: "Oggi la decisione del commissario" (06.10.2011)

Rifiuti, sabato corteo sulla Tiberina: "Non vogliamo la discarica a Riano" (05.10.2011)

Riano, la nuova discarica mette a rischio le falde della zona e due acquedotti (22.01.2012)

Protesta anti rifiuti sul red carpet - gli abitanti di Riano al Roma Film Fest. Manifestazione con volantini e cartelli; le foto di Alemanno e Polverini marchiate con scritta «Venduti» (29.10.2011)

Erica Dellapasqua - Blitz del comitato anti-discarica al Festival del Cinema di Roma. (30.10.2011)

Pecoraro firma. Scacco al re Cerroni - Malagrotta verso la chiusura. Sarà espropriato il terreno di Riano di proprietà della Colari (25.10.2011)

Un corteo pacifico da piazza degli Eroi fino al Comune (22.01.2012)

"Riano no discarica" protesta al Festival del cinema
"Hanno venduto il nostro futuro e la democrazia"
(30.10.2011)

Rifiuti, Pecoraro firma l'esproprio dei terreni di Riano e San Vittorino (24.10.2011)

Roma - Rifiuti, Tar Lazio respinge i ricorsi contro localizzazione nuovi impianti (25.11.2011)
Nomina del Prefetto PECORARO a Commissario Straordinario ai Rifiuti della Provincia di Roma (14.09.2011). articolo 1 - articolo 2 - Dichiarazione Stato Emergenza a Malagrotta - Ordinanza Presidenza del Consiglio dei Ministri
  VERGOGNOSO! Discarica per il dopo Malagrotta: Cerroni (Colari) detta la strategia, i tempi e le modalità. Mercoledì 07 Settembre 2011

L'ORO di Roma - puntata del 23.11.2008

NOTIZIARIO PER L'AMBIENTE URBANO - SEZIONE DI ROMA

NUOVA MANIFESTAZIONE DI PROTESTA CONTRO LA DISCARICA

SABATO 8 OTTOBRE 2011 ORE 9.30

A RIANO

Mozione Contro la Discarica di Riano

diretta al Presidente della Regione Lazio, della Provincia di Roma e al Prefetto

Venerdì 7 ottobre incontro dei Sindaci delle zone interessate con il Prefetto

Consiglio Comunale di Capena

30.09.2011

I video della Manifestazione del 24.09.2011

http://www.youtube.com/watch?v=SF3ri1SQgk0

 

http://www.youtube.com/watch?v=eXeckbsiILk

 

RACCOLTA FIRME CONTRO LA NUOVA DISCARICA DI ROMA ALLE PORTE DEL COMUNE DI RIANO

 Capena, 10 e 17 settembre 2011

VIA DON MINZONI

ingresso pedonale Area mercato

a cura del

ANALISI PRELIMINARE DI INDIVIDUAZIONE DI AREE IDONEE ALLA LOCALIZZAZIONE DI DISCARICHE PER RIFIUTI NON PERICOLOSI NELLE PROVINCIA DI ROMA

parte 1

parte 2

parte 3

parte 4