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19.01.2012. Gli attivisti del Forum occupano il Ministero dell'Economia

APPELLO GIÙ LE MANI DALL’ACQUA E DALLA DEMOCRAZIA!

Il 12 e 13 giugno scorsi 26 milioni di donne e uomini hanno votato per l’affermazione dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e per la sua gestione partecipativa e senza logiche di profitto.

Le stesse persone hanno votato anche la difesa dei servizi pubblici locali dalle strategie di privatizzazione: una grande e diffusa partecipazione popolare, che si è espressa in ogni territorio, dimostrando la grande vitalità democratica di una società in movimento e la capacità di attivare un nuovo rapporto tra cittadini e Stato attraverso la politica.

Il voto ha posto il nuovo linguaggio dei beni comuni e della partecipazione democratica come base fondamentale di un possibile nuovo modello sociale capace di rispondere alle drammatiche contraddizioni di una crisi economico-finanziaria sociale ed ecologica senza precedenti.

A questa straordinaria esperienza di democrazia il precedente Governo Berlusconi ha risposto con un attacco diretto al voto referendario, riproponendo le stesse norme abrogate con l’esclusione solo formale del servizio idrico integrato.

Adesso, utilizzando come espediente la precipitazione della crisi economico-finanziaria e del debito, il Governo guidato da Mario Monti si appresta a replicare ed approfondire tale attacco attraverso un decreto quadro sulle strategie di liberalizzazione che vuole intervenire direttamente anche sull’acqua, forse addirittura in parallelo ad un analogo provvedimento a livello di Unione Europea che segua la falsariga di quanto venne proposto anni addietro con la direttiva Bolkestein. In questo modo si vuole mettere all’angolo l’espressione democratica della maggioranza assoluta del popolo italiano, schiacciare ogni voce critica rispetto alla egemonia delle leggi di mercato ed evitare che il “contagio” si estenda fuori Italia.

Noi non ci stiamo.

L’acqua non è una merce, ma un bene comune che appartiene a tutti gli esseri viventi e a nessuno in maniera esclusiva, e tanto meno può essere affidata in gestione al mercato.

I beni comuni sono l’humus del legame sociale fra le persone e non merci per la speculazione finanziaria.

Ma sorge, a questo punto, una enorme e fondamentale questione che riguarda la democrazia: nessuna “esigenza” di qualsivoglia mercato può impunemente violare l’esito di una consultazione democratica, garantita dalla Costituzione, nella quale si è espressa senza equivoci la maggioranza assoluta del popolo italiano.

Chiediamo con determinazione al Governo Monti di interrompere da subito la strada intrapresa.

Chiediamo a tutti i partiti, a tutte le forze sociali e sindacali di prendere immediata posizione per il rispetto del voto democratico del popolo italiano.

Chiediamo alle donne e agli uomini di questo paese di sottoscrivere questo appello e di prepararsi alla mobilitazione per la difesa del voto referendario.


Oggi più che mai, si scrive acqua e si legge democrazia.

Cari amici,

il 2011 è stato un anno impegnativo ma pieno di soddisfazioni per noi acquaioli, la vittoria al referendum è stato il giusto coronamento di iniziative, mobilitazione sociale e riscoperta dei territori in cui viviamo. Il cammino è ancora lungo però, il 2012 si apre con la Campagna di Obbedienza Civile, a cui tutti siamo chiamati a dare il nostro contributo con l'allegria, l'onestà e la caparbietà che ci ha contraddistinto che tutti ci riconoscono.
Il Comitato Acqua Pubblica di Capena proprio per ricordare il cammino fatto fin qui e quello che ci aspetta e continuare l'opera di sensibilizzazione su questo tema ha deciso di organizzare una mostra fotografica a tema al cui interno ci saranno anche altri eventi: un laboratorio per i bambini e un reading di poesie sempre sull'acqua. I giorni saranno il 6-7-8 di gennaio come da locandina allegata.
Vi invitiamo dunque a venirci a trovare e a partecipare agli eventi in programma.

Comitato Acqua Pubblica - Capena

È ora on-line il sito del FAME, in inglese, francese, spagnolo e... in italiano!
 



Ci saranno pubblicate tutte le notizie relative all'evento sia pratiche, logistiche di programma e tanto altro.

Per promuovere/divulgare il FAME è quindi raccomandato/richiesto di pubblicare un link a quest'indirizzo usando anche le immagini allegate da tutti I vostri blog, pagine fb o altri siti che conoscete e frequentate.
 

   

 

26 Novembre - In piazza per l'acqua, i beni comuni e la democrazia
 

IL 26 NOVEMBRE IN PIAZZA PER L’ACQUA. I BENI COMUNI E LA DEMOCRAZIA PER IL RISPETTO DELL'ESITO REFERENDARIO, PER UN'USCITA ALTERNATIVA DALLA CRISI

Roma, ore 14.00 - Piazza della Repubblica
Il 12 e 13 giugno scorsi la maggioranza assoluta del popolo italiano ha votato per l'uscita dell'acqua dalle logiche di mercato, per la sua affermazione come bene comune e diritto umano universale e per una gestione pubblica e partecipativa del servizio idrico.
Un voto netto e chiaro, con il quale 27 milioni di donne e uomini, per la prima volta dopo decenni, hanno ripreso fiducia nella partecipazione attiva alla vita politica del nostro paese e hanno indicato un'inversione di rotta rispetto all'idea del mercato come unico regolatore sociale.
Ad oggi nulla di quanto deciso ha trovato alcuna attuazione: la legge d’iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell’acqua continua a giacere nei cassetti delle commissioni parlamentari, gli enti locali - ad eccezione del Comune di Napoli - proseguono la gestione dei servizi idrici attraverso S.p.A. e nessun gestore ha tolto i profitti dalla tariffa.
Non solo. Con l’alibi della crisi e dei diktat della Banca Centrale Europea, il Governo ha rilanciato, attraverso l’art. 4 della manovra estiva, una nuova stagione di privatizzazioni dei servizi pubblici locali, addirittura riproponendo il famigerato”Decreto Ronchi” abrogato dal referendum.
Governo e Confindustria, poteri finanziari e lobbies territoriali, resisi conto che il popolo ha votato contro di loro, hanno semplicemente deciso di abolire il popolo, producendo una nuova e gigantesca espropriazione di democrazia.
IL RISULTATO REFERENDARIO DEVE ESSERE RISPETTATO E TROVARE IMMEDIATA APPLICAZIONE
Per questo, il movimento per l’acqua si prepara a lanciare la campagna nazionale “Obbedienza civile”,ovvero una campagna che, obbedendo al mandato del popolo italiano, produrrà in tutti i territori e con tutti i cittadini percorsi auto organizzati e collettivi di riduzione delle tariffe dell’acqua, secondo quanto stabilito dal voto referendario.
Quello che avviene per l’acqua è solo il paradigma di uno scenario più ampio dentro il quale si colloca la crisi globale. Un sistema insostenibile è giunto al capolinea. I poteri forti invece di prenderne atto invertendo la rotta, ne hanno deciso la prosecuzione, attraverso la continua restrizione del ruolo del pubblico a colpi di necessità imposte dalla riduzione del debito e dai patti di stabilità, la consegna dei beni comuni al mercato, tra cui la conoscenza e la cultura, lo smantellamento dei diritti del lavoro anche attraverso l'art. 8 della manovra estiva, la precarizzazione dell’intera società e la conseguente riduzione degli spazi di democrazia.
Indietro non si torna. Dalla crisi non si esce se non cambiando sistema, per vedere garantiti: il benessere sociale, la tutela dei beni comuni e dell’ambiente, la fine della precarietà del lavoro e della vita delle persone, un futuro dignitoso e cooperativo per le nuove generazioni.
Un altro modello di società è necessario per l’intero pianeta. Insieme proveremo a costruirlo anche nei prossimi appuntamenti internazionali, come la conferenza sui cambiamenti climatici di Durban di fine novembre e a Marsiglia nel Forum Alternativo Mondiale dell'acqua a Marzo 2012.
Siamo vicini ai popoli che subiscono violenze, ingiustizie e vengono privati del diritto all’acqua come in Palestina, di cui ricorre il 29 novembre la Giornata internazionale di solidarietà proclamata dall’Assemblea della Nazioni Unite.
Per tutti questi motivi il popolo dell’acqua tornerà in piazza il prossimo 26 novembre e invita tutte e tutti a costruire una grande e partecipata manifestazione nazionale.
Vogliamo che sia il luogo di tutte e di tutti, da qui l’invito a costruirlo insieme, come sempre è stata l’esperienza del movimento per l’acqua. Un movimento che ha sempre praticato la radicalità nei contenuti e la massima inclusione, con modalità condivise, allegre, pacifiche e determinate nelle forme di mobilitazione, considerando le une inseparabili dalle altre.
Per questo, nel prepararci a costruire l’appuntamento con la massima inclusione possibile, altrettanto francamente dichiariamo indesiderabile la presenza di chi non intenda rispettare il modo di esprimersi di questa ricchissima esperienza.
Vogliamo costruire una giornata in cui siano le donne e gli uomini di questo paese a riprendersi la piazza e la democrazia, invitando ad essere presenti tutte e tutti quelli che condividono questi contenuti e le nostre forme di mobilitazione, portando le energie migliori di una società in movimento, che, tra la Borsa e la Vita, ha scelto la Vita.
E un futuro diverso per tutte e tutti.

Promuove: Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua

 

LETTERA APERTA AGLI ATTIVISTI DEL COMITATO REFERENDARIO

DA PARTE DEL Referente Comitato Provinciale Roma nord-est - Valle del Tevere

 

Care/i,

vi scrivo a due settimane dalla vittoria storica dei nostri rerferendum, è stata una grande vittoria, partecipata, gioiosa, "de core". Personalmente l'ho vissuta in maniera intima e mi scuso se non ho scritto subito per condividere con voi tutti questo grande risultato. Lo faccio ora. Per prima cosa vorrei davvero ringraziarvi tutti, uno per uno, questa vittoria infatti è stata possibile proprio perché tanti di noi si sono impegnati, ognuno secondo le proprie possibilità, sui propri territori, e come una goccia che lentamente ma inesorabilmente riempie il vaso anche noi con la nostra azione quotidiana, decisa, fantasiosa ma soprattutto costante abbiamo raggiunto il nostro obiettivo: portare i nostri concittadini al voto. E ce l'abbiamo fatta!! Personalmente questo mi ha dato grande soddisfazione e mi ha insegnato diverse cose: l'importanza dell'azione in prima persona, il non delegare ad altri le scelte che mi riguardano, l'azione di rete e i rapporti con le persone ed altro ancora.....se ci si unisce per un obbiettivo comune, sentito, allora possiamo ottenere quello che ci siamo prefissati, sembra una cosa scontata ma in questo periodo difficile, di passività sociale diffusa, non lo è.

Allora grazie a tutti per aver impiegato il vostro tempo in questa causa comune!

Tuttavia, la vittoria non basta, molti avranno già visto cosa succede in Puglia o in Emilia Romagna, è importante portare avanti questa lotta fino alla ripubblicizzazione del servizio idrico; il Forum italiano dei movimenti per l'acqua ha depositato nel 2007 una legge di iniziativa popolare con 400 mila firme dove ci sono indicazioni sul post-voto, cosa fare. è ora che il parlamento la prenda in considerazione.

Tornando a noi, molti sia prima che dopo la consultazione mi hanno espresso il proposito che questa "avventura" non terminasse appunto con la consultazione referendaria, cosa che io condivido, ed è per questo che mi sono riproposto di scrivervi e di indire una riunione aperta a tutto il popolo dell'acqua del Comitato Provinciale Roma nord-est - Valle del Tevere, per gettare le basi e costituire un comitato permanente che continui a lavorare, in raccordo con le realtà nazionali, su questi temi. Ora, dopo essermi consultato con la segreteria nazionale abbiamo pensato di rimandare questo incontro, al quale parteciperà un esponente della segreteria nazionale, dopo il 2-3 luglio.

Qui arrivo al terzo motivo della mia mail. Nei giorni del 2-3 luglio a Roma è stato fissato l'incontro nazionale del popolo acquaiolo, comitato promotore nazionale, Forum italiano e tutte le realtà che hanno contribuito. l'ncontro sarà sia di festa che momento di riflessione sul dopo-referendum, sotto trovate un programma indicativo, il definitivo deve ancora uscire. Sarebbe bello avere una grande partecipazione, è aperto a tutti, io ed altri del comitato di Capena andremo ma invito tutti quanti a dare la loro adesione.

A presto dunque,

Davor ANTONUCCI (Referente Comitato Provinciale Roma nord-est - Valle del Tevere)

   

 

   
   

 I VIDEO sul nostro canale di

MANIFESTAZIONE NAZIONALE

26 marzo 2011

Ore 14.00 - Piazza della Repubblica

Manifestazione nazionale a Roma

 

VOTA SI' AI REFERENDUM PER L’ACQUA BENE COMUNE!

SI' per fermare il nucleare, per la difesa dei beni comuni,

dei diritti, della democrazia

 

Oltre un milione e quattrocentomila donne e uomini hanno sottoscritto i referendum per togliere la gestione del servizio idrico dal mercato e i profitti dall’acqua.

Lo hanno fatto attraverso una straordinaria esperienza di partecipazione dal basso, senza sponsorizzazioni politiche e grandi finanziatori, nel quasi totale silenzio dei principali mass-media.

Grazie a queste donne e questi uomini, nella prossima primavera l’intero popolo italiano sarà chiamato a pronunciarsi su una grande battaglia di civiltà: decidere se l’acqua debba essere un bene comune, un diritto umano universale e quindi gestita in forma pubblica e partecipativa o una merce da mettere a disposizione del mercato e dei grandi capitali finanziari, anche stranieri.

Noi che ci siamo impegnati nelle mobilitazioni del popolo dell’acqua, nelle battaglie per la riappropriazione sociale dei beni comuni e per la difesa dei diritti pensiamo che i referendum siano un’espressione sostanziale della democrazia attraverso la quale i cittadini esercitano la sovranità popolare su scelte essenziali della politica che riguardano l’esistenza collettiva.

Per consentire la massima partecipazione, chiediamo che il voto referendario sia accorpato alle prossime elezioni amministrative e che prima della celebrazione dei referendum si imponga la moratoria ai processi di privatizzazione.

Crediamo anche che il ricorso all’energia nucleare sia una una scelta sbagliata perché è una fonte rischiosa, costosa, non sicura e nei fatti alternativa al risparmio energetico e all'utilizzo delle fonti rinnovabili.

Siamo convinti che una vittoria dei SI ai referendum della prossima primavera possa costituire una prima e fondamentale tappa, non solo per riconsegnare il bene comune acqua alla gestione partecipativa delle comunità locali, bensì per invertire la rotta e sconfiggere le politiche liberiste e le privatizzazioni dei beni comuni che negli ultimi trent’anni hanno prodotto solo l’impoverimento di larga parte delle popolazioni e dei territori e arricchito pochi gruppi finanziari con una drastica riduzione dei diritti conquistati, determinando la drammatica crisi economica, sociale, ecologica e di democrazia nella quale siamo tuttora immersi.

Cambiare si può e possiamo farlo tutte e tutti assieme.

 

Per questo chiamiamo tutte le donne e gli uomini di questo Paese a una grande manifestazione nazionale del popolo dell’acqua e dei movimenti per i beni comuni da tenersi a Roma sabato 26 marzo 2011.

 

Una manifestazione aperta, allegra e plurale.

Per lanciare la vittoria dei SI ai referendum per l’acqua bene comune.

E per dire che un’altra Italia è possibile. Qui ed ora.

 

Perché solo la partecipazione è libertà.

Perché si scrive acqua e si legge democrazia.

   
Acqua: Berlino dà l'esempio

Il referendum popolare di domenica scorsa, domenica 13 febbraio 2011, si è chiuso con una vittoria che ha sfiorato l’unanimità: il 98,2 per cento dei cittadini vuole che la Berliner Wasserbetriebe sia gestita esclusivamente dal Comune

   

Sì della Consulta, la parola ai cittadini

La Corte Costituzionale ha ammesso due quesiti referendari proposti dai movimenti per l'acqua. A primavera gli uomini e le donne di questo paese decideranno su un bene essenziale. La vittoria dei “sì” porterà ad invertire la rotta sulla gestione dei servizi idrici e più in generale su tutti i beni comuni.

Attendiamo le motivazione della Consulta sulla mancata ammissione del restante quesito (quesito n. 2), ma è già chiaro che questa decisione nulla toglie alla battaglia per la ripubblicizzazione dell'acqua e che rimane intatta la forte valenza politica dei referendum.

Il Comitato Promotore oggi più che mai esige un immediato provvedimento di moratoria sulle scadenze del Decreto Ronchi e sull'abrogazione degli AATO, un necessario atto di democrazia perché a decidere sull'acqua siano davvero gli italiani.

Il Comitato Promotore attiverà tutti i contatti istituzionali necessari per chiedere che la data del voto referendario coincida con quella delle elezioni amministrative della prossima primavera.

Da oggi inizia l'ultima tappa, siamo sicuri che le migliori energie di questo paese non si tireranno indietro.

 Roma, 12 gennaio 2011

   

 

Accesso all'acqua potabile: un diritto umano fondamentale

28.07.2010. L'Assemblea generale dell'ONU ha riconosciuto che l'accesso all'acqua e ai servizi igienici di qualità è un diritto umano. Dopo oltre 15 anni di dibattito sulla questione, 122 paesi hanno votato a favore di una risoluzione presentata dalla Bolivia con il sostegno di altri 33 paesi. Nella votazione 41 paesi si sono astenuti.

L'acqua potabile e i servizi igienico-sanitari sono, secondo questa risoluzione, un diritto umano, "fondamentale per il pieno godimento del diritto alla vita ".

 

ACQUA BENE COMUNE

STOP AI DISASTRI DELLA PRIVATIZZAZIONE DELLE RETI IDRICHE

LEGGI I NOSTRI ARTICOLI,

GUARDA I NOSTRI MANIFESTI , I VIDEO  E LE FOTO

Dopo la raccolta firme, la Petizione Popolare, diretta al Sindaco di Capena, è stata deposita in data 15 giugno 2010 con numero di prot. 9445.

 

La raccolta firme per la campagna referendaria sulla ripubblicizzazione dell'acqua ha raggiunto quota

1.400.000 !!!

Il nostro Comitato ha raccolto 280 firme !!!

Consegnate in Cassazione un milione e 400mila firme. E' record!!!

Lunedì 19 luglio, il Comitato Promotore dei Referendum per l'acqua pubblica ha consegnato oltre un milione e quattrocentomila firme presso la Corte di Cassazione.

Un risultato che segna un passo importante nella storia della democrazia e della partecipazione in questo Paese. Nessun referendum nella storia repubblicana ha raccolto tante firme.

La sfida che il comitato promotore ha davanti è quella di portare almeno 25 milioni di italiani a votare tre “sì” la prossima primavera, quando si terrà il referendum contro la privatizzazione dei servizi idrici. Un risultato che oggi, alla luce del “risveglio democratico” a cui si è assistito nei mesi della raccolta firme, sembra assolutamente raggiungibile.

Adesso chiediamo al Governo di emanare un provvedimento legislativo che disponga la moratoria degli affidamenti dei servizi idrici previsti dal Decreto Ronchi almeno fino alla data di svolgimento del referendum. Chiediamo inoltre alle amministrazioni locali di non dare corso alle scadenze previste dal Decreto Ronchi. Un milione e quattrocentomila firme rappresentano una delegittimazione di qualunque scelta tesa ad applicare il Decreto, a maggior ragione per quelle amministrazioni che vogliono addirittura anticiparne le scadenze.

Il prossimo appuntamento del popolo dell'acqua è il prossimo 18 e 19 di settembre, quando, probabilmente a Firenze, si terrà l'assemblea dei movimenti per l'acqua.

Anche Capena dà il suo contributo raccogliendo 280 firme che vanno a sommarsi con quelle raccolte da tutto il Coordinamento di Roma nord-est.

 

Il Movimento  Capena Anno Zero aderisce al FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L'ACQUA (reti territoriali - Lazio),è il referente  dei comuni di Roma nord-est nella campagna referendaria ed è parte integrante del comitato promotore dei tre quesiti abrogativi di tutte le norme che hanno portato alla privatizzazione dell’acqua e fatto, della risorsa bene comune per eccellenza, una merce. Ha partecipato alla  manifestazione Nazionale per la "ripubblicizzazione" dell'acqua svolta a Roma il 20 marzo 2010.

 

I MANIFESTI

LETTERA APERTA

REFERENDUM ACQUA 2

REFERENDUM ACQUA 1

RACCOLTA FIRME 17.04.2010

CI METTO LA FIRMA

ACQUA BENE UNIVERSALE

NO ALL'ACQUA S.p.A.

LE FONTANE  SPARITE

MANIFESTAZIONE NAZIONALE

GLI ARTICOLI

GUARDA LA "RASSEGNA STAMPA"

La Privatizzazione dell’acqua. Cui Prodest? (La Redazione)

I disastri della privatizzazione della rete idrica (La Redazione)

Dove scoppierà la I Guerra dell'Acqua? (dalla rete)

I Signori delle acque - Una storia italiana (La Redazione)

I Padroni delle bollicine (dalla rete)

PHOTO GALLERY

 I VIDEO sul nostro canale di

Movimento Capena Anno Zero c'è

Roma, 20.03.2010 - Manifestazione Nazionale

Movimento Capena Anno Zero c'è

Roma, 20.03.2010 - Manifestazione Nazionale

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Roma, 20.03.2010 - Manifestazione Nazionale

Copyright © 2009-2012 Movimento politico-culturale Capena Anno Zero                                                 Ultimo aggiornamento: 28-gen-2012