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16.01.2011
- Quest'anno la festa di Sant'Antonio oltre alla tradizionale
processione del Santo, la benedizione degli animali e l'accensione
del tradizionale ceppo, ha visto la rievocazione da parte dei
ragazzi di “Cavalsuonando”
della tradizionale vigilia di Sant'Antonio. ... I ragazzi, vestiti
da “poverelli” hanno cantato e suonato per le vie del paese
accompagnati dai loro asini. Infatti, secondo la tradizione, la sera
della vigilia i ragazzi del paese portano per le case l'altarino di
S. Antonio fatto con una cassettina di legno cantando un motivo
tradizionale e raccogliendo offerte.
Per l'occasione,
l'Associazione “Cavalsuonando”
ha recuperato il testo e le musiche tradizionali, le ha arrangiate
per mandolino, violino e flauto e suonate e cantate insieme al
“basto parlante”, simulazione del carillon dei cantastorie di una
volta, trasportato da un asino per le vie del paese.
Da tempo "Cavalsuonando"
si impegna nella rivalutazione delle antiche tradizioni ed anche
questa rappresentazione è nata con la speranza che tali esempi
stimolino i giovani a ricercare nella storia del loro paese feste e
momenti di aggregazione di un tempo passato.
Sicuramente all'Associazione “Cavalsuonando”
va il merito di averci regalato uno spettacolo di allegria e
giocosità, ma soprattutto il riconoscimento di aver trovato un modo
simpatico ed intelligente per preservare tradizioni e costumi
di una volta.
E' però certo che di questa
giornata allietata dai canti e dai sorrisi dei ragazzi, noi Capenati
(e non) ne porteremo il ricordo nel cuore. Grazie ragazzi! |